La matematica è un opinione…
Il matematico è come un cieco che cerca, in una stanza buia, un gatto nero che non c’è!
Charles Darwin
Posted under Ipse DixitIl matematico è come un cieco che cerca, in una stanza buia, un gatto nero che non c’è!
Charles Darwin
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20 Febbraio 1909: Filippo Tommaso Marinetti pubblica il “Manifesto Futurista” sulla prima pagina de “Le Figaro”, venne rilasciato in forma declamatoria per fornire una raccolta concisa di pensieri, convinzioni e intenzioni dei Futuristi. I futuristi esplorarono ogni forma artistica, dalla pittura alla scultura, in letteratura riguardo alla poesia e al teatro, ma non trascurarono neppure la musica, l’architettura, la danza, la fotografia, il nascente cinema e persino la gastronomia. Principale esponente del movimento Futurista fu il reggino Umberto Boccioni, nonché maggior esponente dell’arte futurista meridionale italiana.
Manifesto Futurista
1- Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
2- Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3- La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità penosa, l’estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4- Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.
5- Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6- Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7- Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.
8- Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! Poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.
9- Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore
10- Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria
11- Noi canteremo le locomotive dall’ampio petto, il volo scivolante degli aeroplani. E’ dall’Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo.
Filippo Tommaso Marinetti
Posted under Architettura, Fotografia, Letteratura, Musica, Storia, Teatro“Milano continua a vivere negli anni ‘50… resta sempre in Bianco e Nero!”
Silvio Orlandi – Via Dante, MI
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