La perfezione del Caos

Il caos non è disordine, ma un ordine sublime!

Archive for the ‘Architettura’ Category

nov-1-2009

“Santi, artisti, pensatori…” [Daily Photo #22]

Roma 01-11-2k9: “Santi, artisti, pensatori… © Stefano Costantino 2009

“Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori” – Roma EUR – Palazzo della Civiltà Italiana.

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set-29-2009

High Hopes!!!

HIGH HOPES – Pink Floyd

Beyond the horizon of the place we lived when we were young

[Oltre l’orizzonte del luogo in cui abbiamo vissuto da giovani]

in a world of magnets and miracles

[in un mondo di magneti e miracoli]

Our thoughts strayed constantly and without boundary

[i nostri pensieri vagavano costantemente e senza confini]

The ringing of the division bell had begun

[il suono della campana della discordia era iniziato]

Along the long road and on down to the causeway

[per la lunga strada e giù dalla strada rialzata]

Do they still live there by the cut

[s'incontreranno ancora lì, vicino al taglio]

There was a ragged band that followed in our footsteps

[c’era una banda discontinua che seguiva i nostri passi]

Running before time took our dreams away

[correndo prima che il tempo portasse via i nostri sogni]

Leaving the myriad small creatures trying to tie us to the ground

[lasciando la miriade di piccole creature a cercare di incatenarci al suolo]

To a life consumed by slow decay

[ad una vita consumata da un lento decadimento.]


The grass was greener

[L'erba era più verde]

The light was brighter

[la luce era più brillante]

With friends surrounded

[eravamo circondati di amici]

The nights of wonder

[la notte era un prodigio]

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feb-20-2009

100 Anni dalle avanguardie!

20 Febbraio 1909: Filippo Tommaso Marinetti pubblica il “Manifesto Futurista” sulla prima pagina de “Le Figaro”, venne rilasciato in forma declamatoria per fornire una raccolta concisa di pensieri, convinzioni e intenzioni dei Futuristi. I futuristi esplorarono ogni forma artistica, dalla pittura alla scultura, in letteratura riguardo alla poesia e al teatro, ma non trascurarono neppure la musica, l’architettura, la danza, la fotografia, il nascente cinema e persino la gastronomia. Principale esponente del movimento Futurista fu il reggino Umberto Boccioni, nonché maggior esponente dell’arte futurista meridionale italiana.

Manifesto Futurista
1- Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
2- Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3- La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità penosa, l’estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4- Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.
5- Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6- Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7- Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.
8- Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli!  Poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.
9- Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore
10- Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria
11- Noi canteremo  le locomotive dall’ampio petto,  il volo scivolante degli aeroplani. E’ dall’Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo.

Filippo Tommaso Marinetti

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ott-24-2008

Laurea

23 Ottobre 2008 – Università Mediterranea di Reggio Calabria

Aula Magna della Facoltà di Architettura ore 15.00:

Dopo 9 lunghi anni (solo 4 anni f.c.) è giunto il fatidico momento della discussione della tesi. La tensione è alle stelle, non vedo l’ora di presentarmi davanti alla commissione e tirar fuori tutto quello che ho dentro, quasi a sentire il bisogno di dovermi liberare da quel peso che mi opprime. E’ arrivato il mio turno, il presidente mi chiama, il mio relatore fa una brillante introduzione del lavoro ed io inizio la discussione, titolo della tesi: “L’organismo edilizio e le sue patologie: un atlante fotografico” unione delle mie due vite che scorrono parallele tra architettura e fotografia… la commissione è molto attenta ed interessata, si susseguono le domande e gli interventi e poi tutto finisce! Gli amici ed i parenti si avvicinano per complimentarsi, è un andirivieni di persone che stento a riconoscere nel caos mentale di quegli istanti… Arriva il momento della proclamazione, sono lì: davanti a me la commissione, dietro tutti gli amici e i parenti, ma è come se fossi solo, in pochi istanti mi passano davanti tutti i nove anni passati ad “Architettura”, momenti belli e brutti, vittorie e sconfitte, le chiacchierate in caffetteria e gli esami sul terrazzo, poi ritorno di colpo alla realtà dell’evento: “…La dichiaro Dottore in Architettura!”, firmo e finalmente, con estrema soddisfazione esplode l’urlo dentro di me… E’ FINITAAAAAA!!!

GRAZIE, grazie davvero a tutti dal più profondo del cuore, grazie ai miei genitori che hanno creduto in me, grazie ai miei carissimi amici che hanno sopportato i miei momenti di pazzia. Non smetterò mai di ringraziarvi tutti: ringrazio chi mi conosce da sempre, ma ringrazio sopratutto chi mi ha sostenuto alla fine, nei momenti di maggiore difficoltà e tensione… GRAZIE!!!

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